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News Marotta: Polemiche create da antijuventini, noi tuteliamo tifosi, giocatori e investimenti.

Marotta: Polemiche create da antijuventini, noi tuteliamo tifosi, giocatori e investimenti.

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News, 19 febbraio 2012.

 

Marotta: Le prese di posizione degli antijuventini lasciano il tempo che trovano; noi abbiamo il diritto di esprimere quello che vogliamo e il dovere di tutelare tifosi, giocatori e investimenti. Conte: Siamo stati bravi e maturi a non perdere la testa quando siamo andati sotto. Conte concede due giorni di riposo ai bianconeri. Impressioni e commenti dopogara di Pirlo, Quagliarella, Chiellini e Buffon. La Juventus Primavera va in finale alla Viareggio Cup: l'attende la Roma. Altro flop di vendite per la Gazzetta dello Sport a gennaio: -14%. Diciottesimo goal in serie B per Immobile.

Marotta: Noi non facciamo polemiche, ma comunicazione trasparente - Nel prepartita Sky Beppe Marotta, è stato indotto, partendo dalla stretta di mano tra Andrea Agnelli e l'arbitro Brighi, a tornare sul tema delle polemiche sulla questione arbitrale. E ha messo i puntini sulle 'i': "Noi non abbiamo voluto assolutamente fare polemica. Io credo che sia anzi un modo civile di esternare quelli che sono dei sentimenti, delle prese di posizione di tutto rispetto, perché nessuno è incorso in un deferimento, quindi significa in sostanza che le parole spese sono parole che rientrano nella norma. E sono un modo di comunicare trasparente. La componente arbitrale è una componente che decide poi quello che è l'esito finale di una gara, quindi, voglio dire, criticarla come abbiamo fatto noi mi pare un modo coerente, propositivo, costruttivo, di confronto. Forse anche gli altri potrebbero farlo, l'importante è che stiamo dentro quelle che sono le norme di disciplina regolamentari". Quindi certe prese di posizione gli sono apparse precostituite, frutto di un pregiudizio anti-Juve: "Mi hanno sorpreso perché siamo andati anche a prendere taluni soggetti che poco c'entravano con questa situazione, ma che da più parti si sono dichiarati anche quasi antijuventini. Quindi lasciano il tempo che provano. Io sottolineo ancora una volta come noi con grande senso di responsabilità abbiamo esternato i nostri sentimenti, che non vanno contro la classe arbitrale, a cui va tutto il nostro rispetto. E' un confronto forse verbalmente duro, ma così come un allenatore agisce in modo critico nei confronti dei giocatori, come voi giustamente fatte le vostre valutazioni critiche nei confronti dei giocatori, è evidente che anche noi abbiamo il diritto di confrontarci ed esprimere quello che vogliamo. Se questo avviene nei limiti del consentito, parliamo sinceramente di qualcosa di propositivo e di costruttivo". All'obiezione di Boban, che gli faceva notare come, ai tempi della Sampdoria non commentasse ("con grande eleganza"), mentre ora lo fa spesso, ha risposto: "Adesso il mio ruolo è di maggiore responsabilità. Noi rispondiamo a 14 milioni di tifosi, che impegnano risorse economiche, sacrifici, tempo ed è giusto che questi tifosi vengano tutelati, come devono essere tutelati i calciatori e gli investimenti che la stessa Juventus fa". E l'arbitro c'entra in tutto ciò, perché egli non è altro che un elemento del gioco, che 'entra' nella partita: "Siccome l'arbitro è comunque una componente importante, perchè non si può solo criticare una squadra se segna o non segna, se l'allenatore è bravo o non è bravo; bisogna anche valutare che gli arbitri svolgono un ruolo assolutamente importante e determinante, quindi qualcuno poi deve poter esternare e dire quello che pensa. Siccome non esistono strumenti per poterci confrontare, e questo l'ho ribadito a più riprese, forse con un confronto più diretto con la classe arbitrale si potrebbero anche eliminare queste polemiche e forse si potrebbe anche imparare qualcosa di più sull'interpretazione e sulle decisioni che gli arbitri prendono. Io non mi scandalizzo di questo, anche perchè il rapporto con gli arbitri e con la classe arbitrale è di massima correttezza. Se la meraviglia è quella di vedere un presidente come Agnelli che stringe la mano a Brighi, mi sembra un po' retorica".

Conte: La maturità ha sconfitto il nervosismo - La partita era iniziata decisamente male, in salita, e questo ieri sera poteva 'far male'; Conte, nel post-partita Sky lo ammette, afono come dopo ogni gara: "Non ci era mai successo di andare sotto in casa alla Juventus Stadium, c'è stata la prima volta, siamo stati molto bravi e maturi a non perdere la testa a fronte di un momento di tanti in cui si aspettavano nervosismo da parte nostra. Complimenti ai ragazzi". Spiega il turnover: "Abbiamo giocato mercoledì con sole 48 ore di recupero e dovendo ora giocare spesso ho bisogno di tutti a disposizione cercando di integrare quanto prima i nuovi arrivi e chi ha magari giocato meno come Quagliarella che in prospettiva ci sarà molto utile". Non manca la domanda sul possibile sconto di un turno ad Ibrahimovic: "C'è qualcuno che dovrà decidere, era prevista per il 16 e l'hanno spostata a giovedì prossimo: noi siamo tranquilli ma per noi cambierà poco o nulla, l'atteggiamento sarà lo stesso sia nostro che loro dato che siamo due squadre che amano imporre il proprio gioco". E la vittoria riportata dalla Juve a Milano in Coppa Italia comunque sarà, per l'occasione, ininfluente: "E' positiva solo in vista del ritorno a marzo per la finale di Coppa ed è un piacere vincere queste sfide, ma sappiamo che sarà dura sia per noi che per loro..." Due parole su Bonucci, spesso criticato per qualche sua giocata avventurosa e destabilizzante: "Bonucci ha personalità e qualità. Si prende qualche responsabilità anche sbagliando ma sono molto contento di lui, a differenza di Barzagli e Chiellini è meno cattivo sull'uomo ma più tattico. Sta facendo un campionato sopra le righe, è tornato il vero Bonucci... ma spero non mi ascolti in questi elogi..." Sulla scena, quasi fantozziano, di Storari che per esultare dalla panchina corre ad abbracciare, ad abbattere per meglio dire, Pepe e Quagliarella, scherza: "Se cominciamo a farci male da soli diventa dura... Son contento comunque di questa empatia e partecipazione da parte di tutti".

Due giorni di riposo per i bianconeri - La prossima settimana non ci sarà gara infrasettimanale e Conte ne approfitta per concedere ai suoi due giorni di riposo, all'interno di un ciclo davvero di ferro. I giocatori bianconeri si ritroveranno dunque a Vinovo martedì 21 febbraio, per iniziare la preparazione della trasferta di San Siro contro il Milan. E si farà subito sul serio, con due allenamenti, alle 10.15 e alle 14.30.

Voci dallo spogliatoio: Pirlo Buffon, Chiellini, Quagliarella - Hanno tirato tutti un sospiro di sollievo, per una vittoria che non doveva mancare e che era stata messa da subito in discussione; e nel dopo-gara i giocatori bianconeri si prestano volentieri alle interviste dopogara.
Pirlo (che è tornato a segnare dopo 16 mesi, dall'ottobre 2010): "Era importante segnare - dice ai microfoni Sky - perché eravamo in svantaggio ed era fondamentale pareggiare subito. Era importante ritrovare i tre punti e anche sbloccarci contro una squadra medio-piccola con cui spesso abbiamo sofferto in questa stagione".
Quagliarella,
autore del terzo goal, quello della sicurezza. "Da un paio d'anni cerco meno di girovagare per il campo e stando più presente in area - spiega a Sky Sport - E' anche frutto dell'esperienza, girare tanto ti toglie lucidità sotto porta. Sono tredici mesi che sogno di giocare con continuità, ultimamente sta andando meglio e so che ogni volta che scendo in campo posso dare il mio contributo. E' arrivato il gol ed è la ciliegina di una buona prestazione".
A Chiellini, l'autore della rete del vantaggio,su Juventus Channel viene chiesto se sia esatto parlare di una 'Juve zanzara': "Oggi siam partiti male, il gol a freddo poteva veramente compromettere questa gara. Siamo stati tenaci e attaccando furiosamente abbiam piegato le ginocchia all'avversario. Non siamo stati migliori di altre volte ma oggi era troppo importante portare a casa questi tre punti. Ci siamo resi conto che questa gara era stra-importante vincerla giocando anche meno bene del solito. Questo gol è pesantissimo e dopo due mezzi passi falsi siamo ancora lì". La differenza tra Juve e Milan? "Loro non hanno praticamente mai sbagliato le gare con le piccole, hanno Ibra che contro quelle squadre è decisivo e vince da solo a mio avviso. Abbiamo pareggiato troppo e nonostante le sconfitte sono li a ridosso".
Buffon
, che qualcuno dei suoi goal (leggi: parate decisive) l'ha pur fatto anche lui; e ad inizio gara si è arrabbiato più di una volta: "Mi sono arrabbiato più che altro - spiega ad Juventus Channel - perché dopo quattro minuti avevano già fatto quattro tiri in porta. Per cui non è un avvio dei migliori, vuol dire che qualcosina non andava: non so se dal punto di vista dell'attenzione, della tenuta nervosa o non ho capito bene; per cui mi sono inviperito per quello". Adesso c'è il Milan, che questa Juve ha già sconfitto due volte, e qualcosa vuol dire e conta: "Probabilmente lì ci siamo guadagnati il rispetto anche del Milan e se vogliamo anche un certo timore che può avere. Sicuramente quello che viene a galla, guardando la Juve, è che magari le nostre peculiarità sono più da provinciale che non magari da squadrone con nomi decantati. Però quando poi ci affronta una squadra come il Milan, che è uno squadrone, composto anche da campioni, e vede che fa fatica, allora secondo me anche la valutazione sui singoli della Juve viene un attimino rivista". E sarà una Juve che neppure in una sfida dal sapore di uno spareggio contro un Milan che sembra aver ritrovato la forma migliore partirà rassegnata: "Se soffri e riesci a portare in porto la partita, è chiaro che ti dà nuove energie che magari non pensavi neanche di possedere, e nuove convinzioni. Detto questo, sappiamo che andremo ad incontrare la squadra più forte del campionato, però chiaramente non siamo partiti da vittime sacrificali nelle altre partite e non lo faremo neanche questa volta".

Viareggio Cup: Juventus Primavera in finale - La Juventus Primavera, battendo in semifinale il Parma per 1-0 (goal di Spinazzola) si è qualificata per la finale della sessantaquattresima edizione della Viareggio Cup. La finalissima è in programma domani, alle ore 15, allo stadio Bresciani di Viareggio. L'avversaria sarà la Roma che ha eliminato la Fiorentina ai rigori, dopo che i tempi regolamentari e quelli supplementari si erano chiusi sull'1-1.

Gazzetta dello Sport ancora giù - A gennaio la 'Gazzetta dello Sport' perde il 14,3% di copie vendute, che fa seguito alla già forte contrazione di dicembre (10,8%). Lo ha riportato Italia Oggi: giù anche Libero (-9%), Il Giornale (-6%), La Repubblica (-3,6%), La Stampa e Il Corriere della Sera (-2%), Il Messaggero (-1%). Per la Gazzetta, esattamente come per l'Inter, servirebbe urgentemente bussare di nuovo al sentimento popolare e metter su dal nulla una nuova Calciopoli.

Immobile a quota 18 - Ciro Immobile, l'attaccante di scuola Juve ora in comproprietà tra i bianconeri e il Genoa, ha messo a segno la diciottesima rete della sua stagione di serie B col Pescara: il goal , arrivato al 17' dell'incontro Albinoleffe-Pescara, non è valso tuttavia la vittoria alla squadra di Zeman che, complici anche due rinvii causa neve ancora da recuperare, non è più prima in classifica, ma quarta a quota 54, contro i 54 di Sassuolo e Verona e il Torino a 53 (con una partita ancora da giocare) del Torino.


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Ricordiamo

Cobolli 2006, una tra le tante: "Cannavaro mi ha simpaticamente portato la Coppa dei Campioni, appena vinta, sulla scrivania. Cannavaro se ne è andato perché a 28 anni gli rimanevano due anni di carriera". (ndr: era la Coppa del Mondo e ogni tifoso juventino sapeva che Cannavaro aveva 33 anni. Chi è di serie C?)